Le parole di Fabio Grosso e Tarik Muharemović al termine di Sassuolo-Fiorentina

6 Dicembre 2025

Terminata la quattordicesima giornata di Serie A Enilive per il Sassuolo, i neroverdi superano 3-1 la Fiorentina sul prato del Mapei Stadium.

Fabio Grosso, tecnico neroverde, ha parlato nel post gara: “Abbiamo fatto una grande partita contro un avversario di livello, in difficoltà e con tanta voglia di ripartire. Siamo stati bravi a fare gara piena, abbiamo tanti punti e ce li teniamo stretti, stiamo facendo le cose per bene e siamo felici ma dobbiamo mantenere i piedi per terra. Arriviamo in questo campionato in punta di piedi, la bravura deve essere riconoscere i momenti della gara, quando mettere le qualità in campo e quando saper resistere in una gara che diventa sporca. Abbiamo fatto bene, nonostante una falsa partenza nei primi minuti, dobbiamo migliorare questo aspetto, ci lavoreremo, senza perdere la nostra identità”.

Il mister ha aggiunto: “Oggi la conduzione di gara è stata un po’ particolare con un arbitro bravo e internazionale, io ho perso un po’ di lucidità e non deve succedere.
Volpato ha grandi margini di miglioramento, deve essere bravo a riempire la partita, quando si accende ha giocate diverse rispetto a tanti altri. Oggi ha fatto benissimo, complimenti a lui”.

Anche Tarik Muharemović, autore del secondo gol, è andato ai microfoni: “Noi sappiamo di avere le capacità giuste per reagire dopo aver subito gol, non è la prima volta che lo facciamo ma sapevamo di avere il tempo necessario per recuperarla. Tutta la squadra sa rialzarsi subito e lavorare insieme, questa è una cosa importantissima”.

Il difensore ha concluso: “Fare il primo gol in Serie A e in casa è bellissimo, spero di poter aiutare ancora la squadra ma serve mantenere la calma. In un gruppo è importantissimo sentirsi una famiglia e affrontare le difficoltà insieme, l’esperienza dei grandi ci aiuta a crescere e a formare il gruppo. Sappiamo quanto è importante il sostegno dei tifosi, a me viene naturale comportarmi così in campo perché riconosco che loro ci danno una mano”.