Al Mapei Stadium il Convegno di Generazione S “Il calcio del futuro: tra modelli, idee e responsabilità”

17 Aprile 2026

Si è tenuto oggi pomeriggio, nel pre partita di Sassuolo-Como, presso il Mapei Stadium il Convegno di Generazione S dal tema: “Il calcio del futuro: tra modelli, idee e responsabilità”.

L’evento, che ha coinvolto oltre 200 dirigenti delle società affiliate al Sassuolo tramite il Progetto Generazione S, ha cercato di fare un quadro del momento attuale del calcio italiano, cercando di proiettarsi verso il futuro del pallone.

Tutti gli invitati, dopo aver partecipato a un light lunch nelle zone più esclusive dello stadio e dopo aver visitato il dietro le quinte di Sassuolo-Como, si sono spostati nella sala convegni dell’impianto per dare il via all’incontro di formazione.

Ad aprire l’evento, la giornalista Chiara Icardi ha invitato sul palco l’Amministratrice Delegata di Mapei e Vicepresidente del Sassuolo Veronica Squinzi che ha accolto le oltre 70 società affiliate presenti: “Generazione S nasce come progetto educativo, non solo sportivo, e vuole insegnare a ragazzi e bambini valori come l’impegno, la meritocrazia e il lavoro di squadra. Siamo partiti da qui, per poi espanderci a livello nazionale e internazionale. Per noi, come proprietà, questo progetto è un motivo di orgoglio da portare avanti con determinazione”. A seguire, è salito sul palco il Direttore Sportivo del Sassuolo Francesco Palmieri che ha fatto un’ampia introduzione sul progetto Generazione S e sullo stato attuale del calcio italiano.

Il confronto è entrato nel vivo con il collegamento da remoto dell’Amministratore Delegato neroverde Giovanni Carnevali e del Presidente del Como 1907 Mirwan Suwarso, protagonisti del dibattito centrale dell’evento.

Nella prima parte, i presenti hanno affrontato il tema legato alle proprietà. Due club accumunati dalla lungimiranza e dalla capacità di gestire un contesto calcistico divenendo un modello nel panorama del calcio italiano: “Credo che avere una proprietà forte alle spalle sia importante e determinante. Ricordo quando presentammo il progetto che avevamo in mente per il Sassuolo, ora posso dire che si sta realizzando, anche se c’è ancora da lavorare. Insieme alla famiglia Squinzi abbiamo puntato sull’italianità, sui giovani e sulle strutture. Siamo diventati un modello da esempio per altre società“. Dopo l’intervento di Giovanni Carnevali, il Presidente del Como Mirwan Suwarso ha poi aggiunto: “Il calcio è diverso da altre imprese di business, non è facile essere innovativi. Nel caso del Como, la sostenibilità è importante e per noi il Sassuolo è stato un ottimo modello. Poi nel calcio è importante anche il fatturato, che non è legato esclusivamente al merchandising, ma anche al turismo e ai consumi. Cerchiamo di essere un brand unico che faccia da modello per altri sport, e che si possa esportare all’estero.”

Nella seconda parte del convegno gli ospiti si sono soffermati su quanto riguarda “L’evoluzione del calcio giocato”, passando dalla selezione dei giocatori e degli allenatori fino ad analizzare l’impostazione del gioco.

Uno dei temi più caldi delle ultime settimane riguarda la produzione e gestione del talento: Chiara Icardi ha interpellato gli ospiti su quali aspetti incidano maggiormente sulla formazione dei calciatori. “Ultimamente ci sono meno talenti rispetto a prima, ma è anche perché si sta investendo meno nei settori giovanili. Noi investiamo molto sui giovani e penso che Palmieri abbia portato ottimi risultati con il settore giovanile. Credo che debbano farlo anche gli altri club, partendo dalle società dilettantistiche. Oggi il mondo del calcio è in totale evoluzione, ci sono tantissime componenti in più rispetto a prima, anche nella parte sportiva. Dobbiamo essere positivi e lavorare assieme per ritornare ai livelli di prima”.

Dopo l’ad neroverde, anche Mirwan Suwarso è intervenuto sul tema: “L’Academy per noi è un progetto nuovo iniziato appena tre anni fa, ora stiamo già vedendo qualche risultato. Per valutare l’acquisto di un calciatore abbiamo diversi dati e statistiche, ma prima di fare una scelta guardiamo anche il lato umano, che è un aspetto importare per la formazione di un calciatore”.

A conclusione dell’evento, ci si è posti la domanda su quali saranno gli sviluppi del calcio del futuro e quali le responsabilità dei dirigenti: “Penso che a prescindere da chi ricoprirà il ruolo di Presidente della FIGC, sarà un lavoro difficile dove ci sarà tanto da lavorare. Siamo di fronte a un sistema ingessato che è fermo. È necessaria una visione globale che valuti tutto il sistema”. Oltre alle parole di Carnevali, il Presidente del Como ha commentato: “Il calcio italiano ha enormi potenzialità di crescita, ma deve adattarsi alle nuove generazioni. Si tratta di un modello che va cambiato e che deve ispirarsi a nuovi progetti”.

Un altro appuntamento importante e formativo quello andato in scena prima di Sassuolo-Como che ha fornito spunti interessanti ai dirigenti delle società affiliate e ai membri delle associazioni Education – Experience nell’ambito del progetto Generazione S.

La giornata si è chiusa con le società ospiti che hanno avuto la possibilità di assistere alla 33^ giornata di Serie A Enilive e lasciato il Mapei Stadium con importanti spunti di riflessione.